• Soluzioni Srl
  • Soluzioni Srl
  • Soluzioni Srl
  • Soluzioni Srl
  • Soluzioni Srl
  • Soluzioni Srl

Canone dei sottoservizi - U01 - Catasto strade PDF Stampa E-mail

                                                                                                      By   uppr_logo

 

Che cos'è

Alcune tipologie di concessioni permanenti per l’occupazione di spazi e aree pubbliche sono soggette, oltre che al pagamento della TOSAP, anche al pagamento di un canone di concessione non ricognitorio secondo tariffa definita annualmente dall'organo competente.

Da qualche tempo alcune amministrazioni comunali hanno applicato in senso letterale l’art. 63 della 446/1997 “Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche applicandolo anche alle occupazioni del sottosuolo (sottoservizi)”. In particolare il comma 1 recita:

Le province e i comuni possono, con regolamento adottato a norma dell'articolo 52 prevedere che l'occupazione, sia permanente che temporanea di strade, aree e relativi spazi soprastanti e sottostanti appartenenti al proprio demanio o patrimonio indisponibile, comprese le aree destinate a mercati anche attrezzati, sia assoggettata al pagamento di un canone da parte del titolare della concessione, determinato nel medesimo atto di concessione in base a tariffa; il pagamento del canone può essere anche previsto per l'occupazione di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio costituita nei modi di legge. Agli effetti del presente comma si comprendono nelle aree comunali i tratti di strada situati all'interno di centri abitati con popolazione superiore a diecimila abitanti individuabili a norma dell'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Caso diverso è quello di amministrazioni che non hanno adottato il Regolamento COSAP ma inserito il cosiddetto canone non ricognitorio facendo riferimento al Nuovo Codice della Strada, art. 27 “Formalità per il rilascio delle autorizzazioni e concessioni”, che qui si riassume:

  • I provvedimenti di concessione e autorizzazione di cui al presente titolo, che sono rinnovabili alla loro scadenza, indicano le condizioni e le prescrizioni di carattere tecnico o amministrativo alle quali esse sono assoggettate, la somma dovuta per l'occupazione o per l'uso concesso, nonché la durata, che non potrà comunque eccedere gli anni ventinove. L'autorità competente può revocarli o modificarli in qualsiasi momento per sopravvenuti motivi di pubblico interesse o di tutela della sicurezza stradale, senza essere tenuta a corrispondere alcun indennizzo. La durata dell'occupazione di suolo stradale per l'impianto di pubblici servizi è fissata in relazione al previsto o comunque stabilito termine per l'ultimazione dei relativi lavori. La somma dovuta per l'uso o l'occupazione delle strade e delle loro pertinenze può essere stabilita dall'ente proprietario della strada in annualità ovvero in unica soluzione. Nel determinare la misura della somma si ha riguardo alle soggezioni che derivano alla strada o autostrada, quando la concessione costituisce l'oggetto principale dell'impresa, al valore economico risultante dal provvedimento di autorizzazione o concessione e al vantaggio che l'utente ne ricava.

In particolare l’incipit dell’articolo contenuto in alcuni regolamenti comunali definisce “Alcune tipologie di concessioni permanenti per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche nonché di aree private sulle quali risulta costituita nei modi e nei termini di legge la servitù di pubblico passaggio, sono soggette, oltre che al pagamento della TOSAP, anche al pagamento di un canone di concessione non ricognitorio secondo tariffa la cui misura viene definita annualmente dall'organo competente”.

 

Sono soggetti a tale canone

1) Le occupazioni relative a erogazioni di servizi pubblici in regime di concessione governativa:

  • condutture sotterranee per la distribuzione di acqua potabile, gas, energia elettrica, linee telefoniche sotterranee, camere di ispezione, intercapedini, manufatti e simili, contenitori sotterranei di cavi e condutture;
  • pozzetti, cabine telefoniche ed elettriche, botole, tombini, griglie e qualsiasi altro manufatto posto sul suolo pubblico;
  • sostegni di lampade per l’illuminazione stradale o di linee elettriche, telefoniche o telegrafiche in legno o metallo;
  • tralicci di elettrodotto.

2) Le occupazioni riguardanti l’esercizio di attività e d’impresa:

  • chioschi di vendita, edicole e strutture assimilabili;
  • occupazione destinata alla somministrazione di alimenti e bevande e/o destinate alla vendita per articoli diversi;
  • elementi di arredo in genere o elementi di arredo in genere con pubblicità;
  • impianti pubblicitari, preinsegne e pensiline con pubblicità: proiezione ortogonale sul suolo de/i lato/i con pubblicità;
  • vivaio privato senza vendita su aree comunali, depositi vari all'aperto su aree comunali;
  • impianti sportivi privati a scopo di lucro su aree di proprietà comunale;
  • aree destinate a impianti di autolavaggio e impianti di distribuzione carburanti;
  • occupazione permanente di area per installazione di Stazione Radio Base per telefonia mobile e simili;
  • altre occupazioni permanenti del suolo e sottosuolo pubblico.

 

Come viene pagato

La superficie da assoggettare al canone di concessione non ricognitorio si determina in base all'effettiva occupazione espressa in metri quadrati o lineari con arrotondati all'unità superiore della cifra con decimali, se uguale o superiore a mezzo metro quadrato o lineare; il pagamento del canone non ricognitorio deve essere eseguito entro sessanta giorni dalla data di rilascio dell'atto di concessione o comunque non oltre il 31 Dicembre dell'anno di rilascio della concessione.

Il soggetto gestore dell'entrata provvede, entro un tempo utile al rispetto dei termini cui al comma 1, a inviare al soggetto passivo del canone di concessione un avviso di pagamento contenente gli estremi dell'atto di concessione, la superficie occupata, la tariffa corrispondente e l'importo complessivo dovuto.

In caso di Verifiche/Accertamenti l’onere della prova puntuale compete al Comune, e qui l’attività di UPPR Srl nell’accertare le reali occupazioni.

 

Il Progetto UPPR in sintesi

Il progetto UPPR prevede le seguenti fasi:

  1. analisi del regolamento sulle occupazioni delle aree pubbliche e documentazione tecnica su concessioni;
  2. modifica  al regolamento (nel regolamento sono inserite o le tipologie specifiche o il canone non ricognitorio);
  3. comunicazione ai soggetti passivi della novità regolamentare;
  4. verifica delle maggiori entrate risultati dalla novità regolamentare;
  5. eventuale assistenza legale in caso di ricorsi da parte dei contribuenti;
  6. verifica degli obiettivi raggiunti e attivazione della fase di accertamento delle effettive occupazioni;
  7. costruzione della banca dati a completamento di quella esistente.

Occorre evidenziare che tale progetto, nato esclusivamente in ambito tributario (di conseguenza con un coinvolgimento di un unico settore dell’amministrazione) ha come ricaduta la creazione della cartografia dei sottoservizi.

Il progetto è strutturato in modo tale che l’Amministrazione non debba accollarsi oneri economici iniziali impegnativi ma che possa attivare i vari step del progetto in funzione dei risultati economici man mano conseguiti; in sostanza una prima annualità è dedicata alla parte “amministrativa” (revisione regolamentare ed emissione degli atti), alla sua conclusione viene prevista la fase di verifica sui dati economici raggiunti e la necessità di procedere o meno all’attivazione della fase di accertamento, peraltro utile all’analisi delle reali consistenze e alla veridicità delle dichiarazioni. Quest’ultima fase risulta necessaria (ed è la più onerosa da parte dell’amministrazione) poiché l’onere della prova spetta all’ente percettore (L. 27.07.2000, n. 212 “Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente”). Occorre comunque evidenziare che tale fase può essere attivata in modo complessivo o parziale in funzione delle entrate derivanti dal progetto e già disponibili.

 

Vantaggi e svantaggi del progetto UPPR

Il progetto UPPR prevede quindi di inserire tra le tipologie di cespiti generatori di imposta (o canone) al fine di consentire comunque un incremento delle entrate a fronte di pochissimi soggetti (probabilmente già esistenti nell’anagrafe tributaria dell’ente) con un carico lavorativo degli uffici minimo.  Elenchiamo quali possono essere i pro e i contro del progetto:

Pro

  • Semplice attivazione (in alcuni casi può essere sufficiente l’inserimento delle tipologie e definendo la relativa tariffa).
  • Coinvolgimento minimo degli uffici sia all’atto dell’attivazione sia della gestione (i soggetti passivi coinvolti sono minori di una decina).
  • Costi iniziali contenuti (la revisione normativa è semplice, l’invio delle comunicazione non costituisce un onere significativo).
  • Nessun impatto sul contribuente residente (le reti sono di proprietà di strutture aziendali) a esclusione di proprietari di rimesse, magazzini, depositi e serbatoi interrati che insistono su suolo pubblico (casi decisamente non frequenti).
  • Possibilità di avvio delle procedure di accertamento (fase onerosa economica) in un secondo tempo stante gli obiettivi raggiunti.
  • Risultati economico-finanziari estremamente significativi.
  • Reale controllo dell’entrata (l’applicazione dell’occupazione ai proprietari di reti è eseguita sulla base di proprie dichiarazioni sul numero di utenze: l’ente non ha la possibilità di verificare la correttezza delle dichiarazioni).
  • Creazione della cartografia dei sottoservizi come ricaduta a costo zero dell’attività.
  • Precedenti (i casi di Bresso, San Donato Milanese e Segrate).

Contro

  • Caratteristiche dei soggetti passivi cui è applicata la nuova imposizione (aziende telefoniche, aziende fornitrici di energia, ecc.), costituiscono una tipologia molto complessa e “poco disponibile al dialogo”, con un elevato grado di conflittualità legale.

 

Esempi

Il regolamento del Comune di Segrate (MI) ha determinato la tipologia degli elementi cui applicare tale canone. Le occupazioni riguardanti erogazioni di servizi pubblici in regime di concessione governativa sono state: condutture sotterranee per la distribuzione di acqua potabile, gas, energia elettrica, linee telefoniche sotterranee, camerette di ispezione, intercapedini, manufatti e simili, contenitori sotterranei di cavi, condutture e linee elettriche e telefoniche. Linee elettriche, telefoniche e telegrafiche sono state calcolate a € 0,75 al ml.

L’ente, una volta modificato il canone, ha potuto recuperare un’entrata aggiuntiva rispetto ad altre Amministrazioni. In particolare, nell’anno 2010, il Comune ha incassato entrate patrimoniali (dal canone non ricognitorio) per un importo superiore a € 400.000,00; diversamente, per i medesimi cespiti, il Comune avrebbe incassato tributi Tosap per € 120.000,00. L’introduzione del canone ha permesso così di incrementare le entrate del 330% (valore veramente rilevante in relazione a un Comune con popolazione di quasi 34.000 abitanti).

Altri casi sono dati dai Comuni di San Donato Milanese (MI) e Bresso (MI), dove le tariffe (identiche), relative alle occupazioni realizzate da aziende di erogazione dei pubblici servizi e da quelle per le attività strumentali agli stessi servizi in concessione amministrativa, sono state:

Infrastrutture: per la concessione in uso delle infrastrutture di proprietà comunale (cunicoli, camerette, ecc.) mediante condutture sotterranee per la distribuzione di acqua potabile, gas, energia elettrica, linee telefoniche sotterranee, intercapedini, manufatti e simili, contenitori sotterranei di cavi, condutture e linee elettriche e telefoniche. Linee elettriche, telefoniche e telegrafiche sono state calcolate con tariffa pari a € 12,00/ml.

Sottosuolo: per la concessione in uso del "nudo" sottosuolo di proprietà comunale mediante condutture sotterranee per la distribuzione di acqua potabile, gas, energia elettrica, linee telefoniche sotterranee, intercapedini, manufatti e simili, contenitori sotterranei di cavi, condutture e linee elettriche e telefoniche. Linee elettriche, telefoniche e telegrafiche sono state calcolate con tariffa pari a € 8,00/ml.

 

________________________________________

>>> scarica scheda prodotto

 


SOLUZIONI SRL - P.IVA 02604921201 - ALL RIGHT RESERVED